Morte Fidel Castro, celebrazioni e giornate di lutto nazionale

Fidel Castro
Fidel Castro

Venerdì 25 Novembre 2016, alle ore 22.29 (le 4.29 di sabato mattina in Italia) si è spento l’ex presidente di Cuba, Fidel Alejandro Castro Ruz, Fidel Castro.
I cubani hanno appreso della sua morte dalla televisione, in seguito all’annuncio dato da suo fratello Raúl Castro, l’attuale presidente di Cuba.
Da quel momento, la televisione di stato ha iniziato a trasmettere video e immagini sulla vita e sulle imprese del leader rivoluzionario, nei locali, bar e ristoranti, che ora lavorano a ritmo ridotto, si è spenta la musica, elemento costante nella vita di tutti i cubani, e sono stati annullati feste, balli e manifestazioni, inclusi i matrimoni.

L’intera isola partecipa alla morte di Castro. La grande Plaza de la Revolución è stata tirata a lucido e transennata, ed è vigilata da soldati in divisa e poliziotti in civile. La capitale è silenziosa, persino nei punti classici di ritrovo della popolazione cubana, come il Malecon ed anche i turisti, numerosi in questo periodo, rispettano il lutto deciso dal regime cubano.

Fino al 4 dicembre tutta Cuba sarà in lutto per la morte di Fidel Castro, il cui corpo è stato già cremato e le cui ceneri sono state deposte in un anfora.
Ieri e oggi si sono celebrate le cerimonie pubbliche di commemorazione, poi le ceneri del lider maximo viaggeranno attraverso l’isola, ripercorrendo le tappe della rivoluzione cubana per arrivare a Santiago de Cuba, dove saranno infine seppellite.

Celebrazioni, regole e divieti per i 9 giorni di lutto nazionale per la morte di Fidel Castro (cosa, dove e come nei giorni di lutto):

E’ entrata in vigore, la “ley seca“, una norma che prevede il divieto di vendere alcolici e sigari durante eventi pubblici o manifestazioni non ordinarie. Anche se sarà difficile, salutare Fidel sorseggiando un buon rum o fumando un sigaro cubano, sicuramente i turisti proveranno ad acquistarli sottobanco.

Le partite del campionato di baseball, lo sport nazionale cubano, saranno sospese fino al 4 dicembre e la tv di Stato, manderà in onda senza interruzioni la diretta delle celebrazioni ed approfondimenti storici e culturali sulla vita di Fidel Castro.

Sono sono stati annullati anche tutti gli spettacoli pubblici incluso il concerto di Placido Domingo che era previsto per sabato scorso e per i negozi sarà prevista una chiusura straordinaria durante le giornate di lutto.

I luoghi e i tempi delle celebrazioni non sono ancora definiti al 100% ma L’Avana e Santiago sono sicuramente inclusi.

All’Avana, al Memorial José Martì, sono previsti i tributi e le veglie funebri, dove cubani e turisti potranno salutare il lider maximo nella sala interna appositamente predisposta, tra gigantografie, dediche e cimeli e dalle ore 19.00 di oggi, 29 novembre 2016, proprio dal Memorial, in Plaza de la Revolucion a L’Avana, partirà l’ “atto di massa“, una manifestazione generale che potrebbe diventare un grande corteo che percorrerà le vie della capitale cubana.

Da mercoledì 30 novembre fino a sabato 3 dicembre 2016, le ceneri di Fidel Castro si sposteranno per circa 900 km, da l’Avana fino a Santiago de Cuba per una 4 giorni di celebrazioni, attraversando le principali città cubane. Un percorso a ritroso della storica “Carovana della libertà” percorsa dai barbudos capitanati proprio da Fidel Castro nel 1959.

Il 3 dicembre dalle ore 19.00, è prevista in Plaza Antonio Maceo a Santiago de Cuba, la manifestazione per dare l’ultimo saluto a Fidel, che si concluderà il giorno 4 dicembre 2017 alle ore 7.00 del mattino con la cerimonia di sepoltura presso il cimitero di Santa Ifigenia, dove le ceneri riposeranno in un mausoleo.

morte Fidel Castro
morte Fidel Castro

All’Avana, il traffico sarà limitato con la chiusura di alcune strade principali per permettere lo svolgimento del corteo funebre, mentre il transito e il parcheggio sarà proibito in alcune zone centrali della capitale, dal Vedado al Malecón fino a l’Havana Vieja, a partire dalle 6 del mattino del 30 novembre.
Le strade chiuse al traffico saranno il Paseo José Martì da Ayestarán fino a calle 23 e poi fino a tutto il Malecón e il Prado e dalla Avenida del Puerto fino a Fábrica e alla Carretera Central.
Sarà chiusa anche la zona intorno al Memorial (Vía Blanca, la Virgen del Camino, la Calzada de Güines, Puente del Cotorro, Calle 101).

Cosa succederà ora ?

Senza il leader storico, tutto sembra diverso. Il governo teme contestazioni e si prepara al peggio, schierando per le strade, l’apparato di controllo e di vigilanza che il Partito comunista e i servizi di intelligence hanno predisposto.

Nei palazzi del potere si lavora al programma e si pensa al futuro. Raul Castro, il fratello, ha confermato di voler lasciare nel 2018 ed è quindi ufficialmente iniziata la battaglia per la successione.
I potenziali successori sono 7 fra coloro che contano davvero: Miguel Diaz-Canel, numero 2 del regime, José Ramon Machado Ventura, Ramiro Valdes, Leopoldo Cintra, Bruno Rodriguez, Marino Murico, Esteban Lazo.

Donal Trump ha dichiarato appena ieri su Twitter “If Cuba is unwilling to make a better deal for the Cuban people, the Cuban/American people and the U.S. as a whole, I will terminate deal.” (Se Cuba non è disposta a fare un accordo migliore per il popolo cubano, i cubani americani e gli Stati Uniti, metterò fine all’accordo). I repubblicani rimproverano infatti al presidente Barack Obama di aver fatto molte concessioni all’Avana, per il riavvicinamento tra i due Paesi, senza aver ottenuto nulla in cambio.

Il futuro dell’isola si deciderà probabilmente entro il prossimo anno e gli occhi del mondo rimangono puntati su Cuba.

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